Chi ci sostiene

Collaborano al progetto importanti aziende private del territorio che possono donare beni, servizi e risorse economiche.

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Vista dall'alto di volontari che preparano pacchi alimentari distribuendo vasetti, barattoli e generi alimentari in buste di carta

ORGANIZZARE L’EQUITÀ

Un Piatto per tutti e tutte, grazie alla preziosa mediazione di Volabo, offre alle imprese un interlocutore unico che consente di organizzare in maniera equa e capillare la distribuzione delle donazioni.

Oggi per un’azienda è possibile programmare le donazioni sulla base di specifiche necessità e organizzare con noi la gestione delle eccedenze in modo responsabile e tracciabile.

Contribuire al contrasto alla povertà e allo spreco alimentare è parte della responsabilità sociale di un’impresa, un impegno che genera impatto, rafforza le comunità e restituisce valore al territorio che ospita l’azienda.

Collaborare con Un piatto per tutti e tutte significa entrare in una rete solida e riconosciuta che sostiene un modello di distribuzione equo e diffuso nell’area metropolitana bolognese.

VUOI SOSTENERCI ANCHE TU?

Se vuoi collaborare con donazioni in beni materiali, per maggiori informazioni scrivi a fondocomunita@cittametropolitana.bo.it

PARTNER

Le imprese partner, con il loro impegno continuativo e strutturato, sono essenziali per il progetto. È grazie alla loro visione che possiamo fare la differenza nel contrasto alla povertà e allo spreco alimentare

Granarolo
Dal 2022 ci sostiene ogni anno con 130 tonnellate di latte e latticini, pari circa a 263.000 pasti. Ha donato due furgoni refrigerati che sono utilizzati per la distribuzione dei beni alimentari.

F.lli Romagnoli
Dal 2023 ci sostiene ogni anno con donazioni di patate e cipolle agli 8 empori della Città metropolitana di Bologna.

GranTerre
Dal 2024 ci sostiene annualmente con 108 pallet di salumi, formaggi e piatti pronti di diversi brand GranTerre, quali Parmareggio, Casa Modena, Senfter, Agriform, Alcisa e Teneroni.

Gruppo Montenegro
Dal 2024 ci sostiene annualmente con prodotti dei brand food del Gruppo: Bonomelli, Cannamela, Cuore, Polenta Valsugana e Thè Infrè. I beni sono di vario genere tra cui olio, polenta e sostituti del pane, infusi, spezie, prodotti da colazione.

UNA COMUNITÀ PRESENTE

La prima donazione al progetto è arrivata da WeWorld, un’organizzazione italiana indipendente. Grazie a WeWorld, nel periodo dell’emergenza covid, sono stati distribuiti alle persone e famiglie in difficoltà e in situazione di fragilità 105 bancali di beni di prima necessità (pannolini per bambini, assorbenti femminili, prodotti per l’igiene e la cura della persona) per un valore complessivo di circa 280.000 euro.

Il progetto Un piatto per tutte/i prevede una linea di azione dedicata all’acquisto centralizzato di beni di prima necessità non reperibili da donazioni dirette. I beni da acquistare sono stabiliti insieme alla rete metropolitana mentre il dialogo con le aziende ha lo scopo di concordare i prezzi calmierati.

Hanno collaborato a questa linea di azione Coop Alleanza, Eridania e Coswell che hanno in aggiunta donato ulteriori beni o risorse.
Estragon ha messo a disposizione, in diverse occasioni, lo spazio per la distribuzione dei prodotti.

Legacoop e le organizzazioni sindacali confederali ovvero CGIL, CISL e UIL hanno donato risorse al Fondo di comunità fin dalla nascita.

Tra le modalità di sostegno al Fondo di comunità ci sono anche gli accordi tra aziende, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali per la donazione di ore lavoro a cui si aggiunge un corrispettivo di pari entità da parte dell’azienda. Hanno aderito Interporto e Gruppo Hera.